Dancing in the ruins

Una ballerina, un luogo abbandonato consumato dal tempo.
La danza, che è l’arte di alterare il vuoto, che è un tentativo eterno di negare la morte, riporta la vita nelle stanze vuote di una villa antica private del loro splendore dal passare del tempo. Porta gioia e consolazione nella malinconia dell’abbandono, esempio della caducità e fragilità di tutte le cose.
“ La danza non è vita, ma mantiene in vita tutte le piccole cose di cui la grande cosa è composta ” ( Emma Goldman ).